Bolzano, via il Corona Pass all’interno e i ristoranti sorridono

BOLZANO. La ristorazione altoatesina, finalmente, sorride. L’apertura all’ingresso nelle sale interne di ristoranti e pizzerie è stato l’ultimo tappo a saltare per uscire, si spera definitivamente, dai mesi più difficili nella storia del settore. Vero che in Alto Adige è possibile da molti giorni pasteggiare al coperto esibendo il Corona Pass ma la libertà assoluta ha un altro sapore e, soprattutto, permette la cosiddetta “scelta d’impulso”. La decisione di mangiare insieme presa sul momento, infatti, fino all’altro giorno era appesa alla disponibilità del Corona Pass di tutti i commensali mentre ora non lo è più. Pare un dettaglio ma mai come in questo caso la forma è sostanza.

“Finalmente abbiamo visto un po’ di movimento in più all’interno” spiega Ivan, titolare della “Casa al Torchio” in via Museo a Bolzano. Il suo è un ristorante capace di restituire il polso della situazione catalizzando sia i bolzanini sia il flusso turistico che sta tornando lentamente ad ingrossarsi in città. “Chiariamo subito che si tratta di tendenze perché con il sole ed il caldo è sempre molto difficile che la sala interna abbia appeal. Pure in condizioni normali. In ogni caso possiamo dire che qualcosa in più lo abbiamo visto. La speranza è che vada sempre migliorando”. Sorrisi anche nei rioni residenziali con le parole di Libero Cariglia, titolare del ristorante “Da Libero” in via Alessandria. “Devo dire che in questi giorni stiamo lavorando benissimo e siamo contenti. A maggior ragione in questi giorni quando ci aspettavamo una flessione per la concomitanza del ponte del 2 giugno”. Via il Corona Pass e persone più leggere dunque? “Ad essere sincero la vera svolta è arrivata il 27 maggio quando la Provincia ha aperto al Corona Pass per chi aveva ricevuto la prima dose di vaccino da almeno quindici giorni. Quello ha liberato moltissime persone perché a Bolzano, sinceramente, i vaccinati sono davvero tantissimi. Ce ne siamo resi conto effettuando i controlli proprio per il Corona Pass”. Andamento positivo pure per il ristorante Cibus che, in via Marie Curie, intercetta gli umori della Zona Industriale e dei lavoratori delle aziende. “Siamo soddisfatti, i ritmi di lavoro ci rendono felici – conferma il titolare Davide Baio – e abbiamo avuto un buon riempimento delle sale”.



Bilancio, insomma, decisamente positivo che viene commentato con ottimismo dal direttore di Confesercenti Alto Adige Mirco Benetello. “L’unico paradosso che fa sorridere, se vogliamo, è che quando la gente voleva entrare perché le temperature erano più rigide c’era lo sbarramento del Corona Pass. Ora che tutti vogliono stare fuori perché è molto piacevole la novità è la libertà di poter entrare nelle sale. Sorrisi a parte è molto importante che i ristoratori si sentano finalmente liberi di lavorare senza troppi vincoli pur ponendo sempre la massima attenzione al rispetto delle norme di sicurezza. Identico discorso possiamo farlo per la possibilità di bere il caffè al bancone nei bar. Piccoli miglioramenti che possono portare ad una rivoluzione positiva”.

Alan Conti
Foto Casa al Torchio

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Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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