Bolzano, tracce di Peter e Laura nel bagagliaio della Volvo usata da Benno

BOLZANO. Il genetista dell’Universitá di Roma Tor Vergata Emiliano Giardina ha confermato ieri davanti alla giudice Carla Scheidle (e alla famiglia Neumair) la compatibilità delle prove genetiche con la versione fornita da Benno Neumair dell’omicidio dei genitori Laura Perselli e Peter Neumair. Il professionista, analizzando oltre cento reperti colti dai carabinieri del Ris, avrebbe trovato macchie di sangue di Benno vicino alla libreria di casa, su un tappetino della doccia, su una sua maglietta e su un coprimaterasso. Tutte compatibili con una ferita alla mano che il ragazzo si sarebbe fatto qualche giorno prima del delitto o antecedenti. Vicino al termosifone di casa sono state rinvenute tracce di saliva di. Tracce biologiche (saliva e vomito) dei genitori anche nel bagagliaio della Volvo, sul parafango e nei sedili posteriori. Il sangue sulla portiera sinistra, invece, è di Benno. Sul ponte Ischia Frizzi oltre alla macchia di dna di Peter nei residui di neve ne è comparsa un’altra con quello di Laura sul guard rail.

Sui vestiti consegnati da Benno all’amica di Ora la sera dell’omicidio non vi era alcuna traccia di sangue. Deciso anche un supplemento di indagine sulle unghie di Perselli per capire se abbia tentato di difendersi. Saranno analizzati, infine, pure uno straccio ed uno strofinaccio utilizzati per pulire e due gilet indossati da Benno.

Alan Conti