Bolzano, Saidy morto scappando dopo una rapina

BOLZANO. Importante svolta oggi nell’ambito dell’indagine sulla morte del cittadino gambiano di 24 anni Lamin Saidy trovato morto nel parcheggio sotterraneo di via Alto Adige dopo essere precipitato per circa dieci metri dal cavedio della struttura. Il ragazzo sarebbe morto, stando all’autopsia effettuata il giorno successivo, a causa di un’emorragia interna determinata da una frattura ad una costola che ha forato un polmone. La squadra mobile della polizia di Bolzano, sempre il giorno successivo, ha fermato un cittadino senegalese di 26 anni (MP le sue iniziali) che avrebbe rapinato un cittadino ivoriano assieme a Saidy poco prima della sua morte. La notizia è stata diffusa solo oggi a cinque giorni di distanza dal fermo disposto dalla procura di Bolzano nonostante la vicenda avesse assunto una discreta importanza pubblica con una manifestazione di stranieri che chiedevano chiarezza sulla morte del gambiano.

Nella notte tra giovedì e venerdì 18 settembre, comunque, Laidy e il senegalese avrebbero messo a segno la rapina in via Perathoner utilizzando un coltello ed appropriandosi di due telefoni cellulari per poi scappare in via Alto Adige utilizzando proprio il cavedio del garage. A quel punto si sarebbe registrata la tragedia. La fuga sarebbe ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della zona.



Alcune testimonianze, inoltre, hanno condotto i poliziotti dove si stava nascondendo il cittadino senegalese dove venivano sequestrati anche i vestiti indossati quella notte. Ieri, invece, è arrivata la convalida del fermo da parte del giudice delle indagini preliminari disponendo anche la custodia cautelare in carcere per l’uomo. L’accusa è di rapina aggravata ma le indagini dovranno stabilire se si possano configurare anche l’omissione di soccorso o altri reati.

Alan Conti