Bolzano piange Oss Emer, instancabile spirito creativo

BOLZANO. I baffi, il cappello a tesa larga e la chitarra. Questi erano i simboli di Alessio Oss Emer che a 70 anni se n’è andato all’improvviso lasciando Bolzano un po’ più vuota. Era un artista ma anche architetto, musicista ma anche scrittore, creativo ma anche ragioniere. Oss Emer è stato un personaggio molto conosciuto in città, capace di appassionarsi con genuina autenticità a quello che faceva. Trascinante, divertente e frizzante: difficile non farsi coinvolgere dal suo entusiasmo.



Ad aprile Oss Emer aveva compiuto 70 anni e negli ultimi giorni era stato ricoverato in ospedale per un malore che non pareva, però, così grave. Purtroppo nelle ultime ore la situazione è precipitata e Oss Emer ha lasciato la moglie Liana Zancanella e l’amatissimo figlio Michele. Tra i tanti progetti disegnati e realizzati da questo artista va certamente ricordata la trasformazione dell’area che ospitava l’orso Pippo al parco Petrarca in un centro aggregativo culturale e giovanile con uno spazio ormai molto utilizzato per i concerti. Non solo, fino al 2005 (anno della ristrutturazione) Oss Emer ha diretto anche il Teatro Cristallo perché anche quel palco ha stuzzicato e valorizzato la sua instancabile vena creativa.

Alan Conti

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