Bolzano, locali sfitti dell’Ipes come centro di smistamento per l’e-commerce

BOLZANO. Ogni giorno 3.500 pacchi vengono consegnati in centro a Bolzano e sono 8.000 solo quelli gestiti da Gls. L’incidenza dell’e-commerce è passata dal 20% all’80% sul totale di pochi anni. A questi pacchi vanno aggiunti quelli trattati da altri operatori (sia locali sia nazionali) per ottenere una cifra davvero considerevole che incide sul traffico e sull’organizzazione della città. In occasione della presentazione dell’agenda 2019 proprio nella sede di Gls in via Galilei Cna ha lanciato una proposta alle amministrazioni. “Si potrebbe pensare – spiega il presidente Claudio Corraratidi utilizzare i locali sfitti dell’Ipes, dei Comuni o di altri enti territoriali come punti di smistamento. Potrebbero anche rappresentare un’operazione di rivitalizzazione per alcuni quartieri periferici”. In sostanza i corrieri non arriverebbero più sull’uscio di casa ma lascerebbero i pacchi nel locale. Da qui altri operatori specializzati si attiverebbero per recapitarli direttamente nella mani dei clienti che passano nel negozio oppure gestire la consegna a domicilio con un unico player locale al posto di decine di furgoncini. “In tutto questo continuiamo a ribadire che costringiamo questi mezzi a percorrere via Roma o viale Druso quando imboccando viale Trento accorcerebbero i tempi alleggerendo il traffico. Il numero di veicoli, di certo, non bloccherebbe piazza Verdi quindi non capiamo cosa impedisca al Comune di allungare la Ztl e permettere loro il transito”.

Un’idea appoggiata anche da Maurizio Giampietro, titolare di Gls a Bolzano. “Abbiamo bisogno dell’aiuto delle amministrazioni ma non possiamo perderci sempre in parole. Adesso dobbiamo passare a qualcosa di concreto. E’ difficile coordinare aziende che hanno sistemi, codici ed organizzazioni differenti ma le soluzioni si possono trovare. Si può pensare anche ad un trenino in cui ogni vagone è dedicato ad un operatore differente. A Vicenza esiste da anni un magazzino comunale che si occupa dello smistamento”. Il prossimo 30 gennaio si terrà un tavolo con il Comune. “Si può anche iniziare da misure minime come impedire l’accesso al centro storico a chi arriva da fuori città o ha pochissime consegne. Già con una misura di questo tipo si potrebbe abbattere del 30% il parco mezzi circolante”.

Tra gli altri punti presentati da Cna nell’agenda relativa ai corrieri spazio anche all’idea di una piattaforma di scambio da realizzare al piano interrato del Waltherpark. Chiesta, infine, la creazione di una flotta di veicoli elettrici noleggiabili per le consegne in centro finanziata con fondi europei oppure gli utili realizzati da A22.

Alan Conti

 

FotoBzNews24 e Gls


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