Bolzano, invasione di cimici all’ex Alimarket: profughi spostati per tre giorni

BOLZANO. Un’invasione di cimici del letto. E’ questo che costringerà la Croce Rossa del comitato provinciale di Bolzano ad organizzare una delicata operazione di disinfestazione totale della struttura d’accoglienza ex Alimarket al civico 8 di via Gobetti a Bolzano. Nei giorni scorsi è stato installato il container frigo nel cortile dell’edificio e sabato inizierà la vera e propria azione che prevede lo spostamento di tutti i 180 ospiti in un capannone attiguo per qualche giorno. Sabato pomeriggio, dunque, tutte le persone che dormono nella struttura dovranno fare una doccia e indossare abiti e scarpe disinfestati. A quel punto saranno pronti per essere spostati nel dormitorio occasionale dove ciascuno riceverà un posto branda. Per ultimare al meglio questa operazione sarà richiesta la partecipazione della squadra Nbcr (nucleare biologico chimico radiologico). Gli specialisti contro le situazioni di contagio da sostanze nucleari, biologiche, chimiche o radiologiche monteranno un’apposita tenda gialla e si muoveranno con tute scafandrate con auto protettori che consentono la respirazione anche in ambienti contaminati. La struttura sarà poi smontata la sera.

La vera e propria disinfestazione prenderà il via lunedì quando una ditta specializzata procederà a spruzzare vapore a 195 gradi in tutte le 43 stanze dell’ex Alimarket. Le cimici dei letti, infatti, vivono in condizioni ambientali tra i 15 e i 37 gradi e non sopportano temperature superiori ai 50 gradi. Una procedura delicata che ha richiesto un documento di sei pagine per la spiegazione completa ai responsabili. Il container frigo allestito dalla Croce Rossa prestato dalla sezione di Trento, invece, servirà a sanificare abiti, scarpe ed altri oggetti che saranno lasciati per quattro giorni ad una temperatura costante di -25 gradi. Oltre agli insetti, infatti, l’intera operazione dovrà debellare anche le uova per evitare nuove infestazioni.

L’operazione è già stata rinviata tre volte ma questa volta dovrebbe essere quella decisiva.

Già nel marzo scorso i sanitari e i volontari della Croce Bianca e i vertici della Croce Rossa avevano predisposto una disinfestazione ma con parametri meno restringenti. A seguito del ritrovamento di alcune cimici morte gli ospiti erano stati spostati per qualche ora (con richiesta di intervento delle forze delle ordine per la reazione di uno di loro).

Nel centro sorvegliato dai vigilantes di Sts Security nulla trapela e l’operazione della disinfestazione, seppur normale, viene condotta con grande segretezza. Le cimici dei letti, infatti, da inizio 2000 sono uno dei parassiti umani più diffusi nel mondo e nei luoghi grandi è piuttosto comune assistere ad infestazioni. Chiamato anche “pulce del viaggiatore” è un insetto particolarmente presente tra le persone che hanno effettuato spostamenti lunghi. Tendono a nascondersi nelle valigie e non hanno nulla a che vedere con il grado di pulizia o salubrità di un luogo. La loro presenza, insomma, non è riconducibile a motivi igienici.

Le cimici del letto amano i posti caldi e sono capaci di nascondersi negli anfratti più piccoli. Essendo ematofago questo parassita morde l’uomo per nutrirsi e lo fa nelle ore notturne determinando delle piccole macchioline di sangue sulle lenzuola. Fortunatamente non è un vettore di malattie infettive ma non raggiunge mai una lunghezza superiore ai 6 millimetri rendendo complicata la sua cattura. Come molti parassiti è, infine, estremamente prolifico considerando che una femmine depone 2-3 uova al giorno che raggiungono lo sviluppo completo in appena 24 giorni.

Alan Conti



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