Bolzano, il Comune vende i suoi terreni al Colle

Maso Uhl

BOLZANO. Un prato storico per il Comune di Bolzano che verrà venduto ai privati. L’amministrazione ha deciso di disfarsi di una porzione di verde al Colle per cederla definitivamente al vicino albergo. A stabilirlo è la delibera approvata all’unanimità dalla giunta comunale di Bolzano il 27 dicembre scorso (assente Maria Laura Lorenzini). Il terreno è quello adiacente a maso Uhl che ospita la scuola Waldorf (nell’area delle vecchie stalle) e il centro ambientale (nella zona dell’antico fienile). Una porzione di 1.600 metri quadri richiesto dalla società di Josef Schrott che da anni è proprietario con la sua famiglia del vicino albergo “Kohlern”. Dal 2009 la struttura ricettiva utilizzava il terreno per il mantenimento di una condotta drenante del proprio impianto di depurazione.

La famiglia Schrott

Secondo il Comune di Bolzano il prato “non è utilizzabile da tempo a fini agricoli per la sua pendenza media e forte”. Al di sotto, però, è prevista la posa della nuova rete fognaria comunale. Con queste premesse è arrivato l’accordo per la vendita a 16.400 euro come stimato dal servizio estimo con un diritto di servitù di posa che l’amministrazione si riserva proprio per il lavoro della nuova fognatura. Un accordo vidimato anche dalla commissione sui masi chiusi vista la pertinenza della struttura Uhl.

Solo nel 2013 il Comune di Bolzano fu protagonista di un contenzioso legale per salvare proprio la proprietà di prati e campi intorno a Maso Uhl. Fu necessaria una sentenza della Corte d’Appello di Bolzano (giudice Johann Pichler) per rigettare il diritto di usucapione avanzato da un contadino che coltivava questi terreni (anche se nella delibera si afferma il contrario) da venti anni. La raccolta di fieno, la cura e la concimazione non sono state considerate attività sufficienti a giustificare l’usucapione a fronte di un rapporto epistolare continuo con il Comune. Oggi, però, è arrivata la vendita.

L’albergo Kohlern

Anche la Provincia, tuttavia, ha deciso di intervenire sulla zona considerando l’area intorno al maso come destinata al tempo libero e alla vocazione ricreativa, oltre alla presenza della scuola. Così nel luglio scorso ha deciso di deliberare alcune misure per la moderazione del traffico introducendo aree riservate alla sosta, aiuole, piazzole, diversificando la pavimentazione con ciottoli e cubetti di porfido, inserendo dossi rialzati e abbattendo le barriere architettoniche. Il tutto per un costo di 96.983 euro.

Il maso Uhl risale al 1543 e con ogni probabilità deve il suo nome al primo proprietario Ulrich Kohler. Rappresenta una rarità nel mondo architettonico dei masi per la sua struttura muraria che è stata difesa e valorizzata negli anni.

Alan Conti


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