Bolzano conquistata dall’Indiependence Festival: quando il concerto sul web scopre talenti divertendosi

BOLZANO. Sabato 10 aprile la musica live è tornata a farsi sentire a Bolzano. Per sette ore una trentina di giovani artisti, musicisti ed autori tra i 17 e i 30 di Bolzano e dintorni, si sono alternati sul canale Youtube dell’Indiependance Festival. Hanno dato vita così ad una manifestazione simile per quanto possibile ad un concerto live, nell’attesa che la parola “live” riacquisti il suo splendido ed emozionane significato.

“Si è trattato proprio di un lavoro di produzione musicale da parte di questi ragazzi che ha dato prova di cosa Bolzano e il nostro territorio possa proporre- ci racconta Angelo Gennaccaro, assessore alle Politiche Giovanili – La musica qui ha luoghi dove i ragazzi possono sperimentare, creare sinergie con i coetanei e dedicarsi alla loro passione. Questa manifestazione è nata da loro, dalla rete che abbiamo costruito in questi anni e dai loro bisogni. Quando avvertono un’esigenza a noi spetta sostenerli.

Sono convinto che sia dai giovani che devono uscire le idee che riguardano il loro mondo- afferma Gennaccaro-e che noi come assessorato dobbiamo poi occuparci di aiutarli a realizzarle, non il contrario. Da quando sono alla guida delle Politiche Giovanili ho proprio forte in me l’idea che porre dall’alto la linea non abbia senso, anche se spesso è stato fatto in questo modo”

L’Indiependence Festival è nato proprio così, dall’idea di un giovane, il musicista Jacopo Schiesaro, in arte “Fanchi”, e dalla collaborazione con l’associazione giovanile BeYoung e l’associazione universitaria MUA di Bolzano, che hanno trovato poi il sostegno dell’Ufficio Giovani del Comune di Bolzano.

Quale e stato il bisogno che ha portato Jacopo ad ideare questo tipo di progetto?

“Jacopo aveva previsto un paio d’ore di concerto mettendo sul palco artisti che finora non avevano ancora avuto molta visibilità-racconta Francesco Piazza, collaboratore di BeYoung- dalle due ore abbiamo rilanciato a 12, poi ci è sembrato più realizzabile fermarsi a sette. In realtà era semplicemente in astinenza da concerti, lo eravamo tutti. Ma a parte le battute ad ispirarlo è stato il bisogno di dare a questi ragazzi una voce, non solo ovviamente in quanto cantanti ma proprio intendendola come un’occasione, uno spazio, una possibilità di esprimersi. Questo è stato il reale obiettivo. I pezzi suonati sono quasi tutti inediti, prodotti dai giovanissimi musicisti che li hanno eseguiti”

Francesco voi di BeYoung pensate sia la prima di molte edizioni immagino?

“Noi speriamo ovviamente che sia solo la prima esperienza, ma non vogliamo fermarci solo a questo festival ma realizzare anche qualcosa di più, per dare sempre più voce ai giovani e riempire la città di musica”

Cos’è andato diversamente da quello che vi aspettavate?

“In realtà è andato tutto molto meglio di come ci aspettassimo. L’audio è stato perfetto, argomento che naturalmente trattandosi di musica è sempre il più importante e la location, per la quale ringraziamo il Beat Studios, ci ha accolto e dato la possibilità di lavorare in un ambiente altamente professionale. Anche la partecipazione, dalle visualizzazioni agli stessi commenti durante la diretta, sono stati sopra le aspettative.  I musicisti sono rimasti soddisfatti, sorpresi dal team di produzione e dalla professionalità con cui tutti quelli che hanno collaborato hanno reso la realizzazione ottima.  Insomma abbiamo ricevuto tanto affetto sia dal pubblico che dai partecipanti che ci hanno tramesso la felicità di aver vissuto qualcosa che a Bolzano mancava”

Infatti da spettatrice ho avuto la sensazione di assistere ad uno spettacolo realmente live e ho potuto sognare di essere tra il pubblico di un concerto. E a quanto affermano i ragazzi passati sul palco è stato lo stesso anche per loro.

“È stato molto bello che Bolzano abbia organizzato una manifestazione così grande e che abbia dato a tanti artisti la possibilità di suonare i propri brani- ci dice Letizia Bazzanella, tra i più giovani partecipanti con i suoi 17 anni- Io sono giovanissima e per me e stata una prima prova di autonomia. Da sola sul palco, accompagnandomi solo con la mia chitarra e cantando pezzi scritti da me. Un momento veramente speciale”

“È stata per me una bella occasione per ritrovare vecchi amici con cui suonare e conoscerne di nuovi- afferma Thomas Traversa-Ringrazio gli organizzatori perché ci voleva proprio una manifestazione così per consolidare e far crescere la scena musicale bolzanina”.

Assessore Gennaccaro, la nostra Provincia dal punto di vista dell’educazione musicale e della nascita di talenti e un luogo virtuoso, ma rimaniamo periferia per quel che riguarda poi la possibilità di sfondare o comunque di fare della musica un mestiere.

“Certo siamo una fucina di musicisti e forti dal punto di vista della didattica ma anche della possibilità di esprimersi, supportati da luoghi ed enti che danno la possibilità di suonare ed esibirsi. Poi se parliamo di sfondare allora credo che serva anche, passatemi il termine, la “cazzimma “di fare il passo coraggioso di allontanarsi da qui, di salire su un treno e tentare la sorte là dove ci sono le case discografiche e le grandi opportunità. Parlo con cognizione di causa perché io a 18 anni, per cercare di affermarmi come attore, l’ho fatto. Ci vuole coraggio ma è un passo che serve”

Assessore posso chiederle un augurio per un’altra manifestazione a cui la città di Bolzano è affezionata e che dopo un anno di pausa sta per tornare anche se naturalmente non nella versione tradizionale? Parlo del Festival Studentesco.

 “Il Festival Studentesco è importante che torni quest’anno e che lo faccia al meglio di ciò che è ora possibile mettere in piedi. L’augurio e che mantenga la sua identità fatta di relazioni tra i giovani e di opportunità di poter esprimere la propria arte, spesso per la prima volta. Speriamo che da questa esperienza difficile questa manifestazione venga addirittura rafforzata. È un palcoscenico importante per la città attraverso il quale tantissimi giovani artisti sono passati. E infatti molti dei giovani visti sabato sul palco dell’Indiependence Festival sono passati prima da lì”

Per le prossime edizioni dell’Indiependaece Festival gli organizzatori si augurano che sia ancora più potente di quella di quest’anno e che ci siano tanti giovani che avendo seguito questa si propongano per la seconda edizione. “Sono tanti i giovani in questa città che scrivono e scrivono bene-conclude Francesco Piazza-il livello di quest’anno è stato pazzesco ma aspettiamo ancora tanti volti nuovi e siamo disponibili ad allungare la manifestazione o a modificarla per dare spazio a tutti”

Linda Baldessarini