Bolzano, Bessone attacca Fratelli d’Italia: “Si chiedano perchè nessuno vuole governare con loro”

BOLZANO. La coalizione del centrodestra a Bolzano era molto meno compatta del previsto. Sono bastate poche ore al fronte per sfaldarsi in modo scomposto e rumoroso con accuse reciproche e veleni. Il ballottaggio con 14 punti percentuali di distacco ha stappato le tensioni con scariche elettriche sull’asse Lega-Fratelli d’Italia (ma anche all’interno della stessa Lega musi lunghi e sibili). Alessandro Urzì, Marco Galateo e Stefano Stagni hanno accusato i due assessori leghisti Giuliano Vettorato e Massimo Bessone di non aver mosso ciglio dopo la scelta dell’Svp di appoggiare Renzo Caramaschi. Nessuna minima rimostranza con gli alleati di governo provinciale.

Bessone, tuttavia, non ci sta e questa mattina ha preso carta e penna affrontando frontalmente gli (ex) alleati. “Forse Fratelli d’Italia dovrebbe chiedersi perché nessuno vuole entrare in coalizione governativa con loro”. Il “nessuno”, in realtà, si riduce all’alleata (di Bessone) Svp perchè, per esempio, la coalizione governativa di Christian Bianchi a Laives Fratelli d’Italia la prevede.



Ci accusano – continua Bessone –  di non aver aperto una crisi di giunta provinciale ma credo stiano semplicemente scaricando le colpe senza fermarsi a ragionare dove siano stati gli errori e crescere”. Le accuse di Fratelli d’Italia, comunque, non facevano esplicitamente riferimento ad una crisi di giunta ma ad una reazione compresa nella gradazione tra il silenzio assoluto e la rottura dell’alleanza. “Appena le condizioni di salute me lo hanno permesso sono sceso subito in campo per dare il mio contributo a Zanin riconoscendone il valore umano e la voglia di cambiare in meglio la città”.

Alan Conti

Foto Bessone


Il video del giorno