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L’archivio “Savona Mannucci – Quartetto Cetra” cerca casa a Bolzano o Merano

Il tesoro archivistico di Virgilio Savona e Lucia Mannucci, due dei quattro componenti del Quartetto Cetra, cerca collocazione a Merano o a Bolzano. La documentazione ripercorre la carriera in gruppo e da solisti. Moltissimi i successi noti ancora oggi, tra cui “Nella Vecchia Fattoria”, incisa 75 anni fa

Non tutti sanno che la famosissima canzone “Nella Vecchia Fattoria” nasce nel 1949 ad opera del Quartetto Cetra, notissimo gruppo vocale italiano attivo per quasi 50 anni e ancora oggi riconosciuto come ispirazione da molti tra i più noti artisti contemporanei del Paese.

Dei Cetra fa parte Virgilio Savona, marito di Lucia Mannucci – unica componente femminile del gruppo – che fu cantante, compositore, produttore musicale, musicologo e scrittore.

Virgilio Savona al pianoforte – Foto credit © Francesco Radino

E’ proprio Virgilio, insieme a Gorni Kramer, a comporre “Nella Vecchia Fattoria”, partendo dall’incisione di Nat King Cole di “Old MacDonald Had a Farm,” scovato in versione 78 giri da Tata Giacobetti, sempre dei Cetra, al mercatino di Porta Portese.

IL SUCCESSO INASPETTATO DE “NELLA VECCHIA FATTORIA”

La storia è nota attraverso il libro di Savona Gli Indimenticabili Cetra, edito da Sperling & Kupfer nel 1992: il Quartetto ha in programma di registrare un disco di canzoni per bambini in uscita nel Natale del 1949. La quarta traccia incisa sarà proprio il grandissimo successo che chiunque di noi ha cantato almeno una volta nella vita.

Rispetto alla versione di Nat King Cole, che a sua volta prende origine da un canto popolare diffuso in Irlanda a metà ‘700 – quasi uno spiritual ante litteram dei lavoratori locali -, “Nella Vecchia Fattoria” presenta un testo modificato ed un inciso originale dei Cetra, ma soprattutto contiene una assoluta innovazione per la musica italiana: l’utilizzo di un gran numero di modulazioni (la crescita di un semitono ad ogni strofa) nella stessa canzone, in questo caso addirittura cinque, unite alla velocizzazione.

Saranno questi elementi che cambiano la ritmica rispetto all’originale a rendere il brano il successo che è ancora oggi, come racconta Marco Savona, nipote di Virgilio e Lucia: “Attraverso il rewriting, “Nella Vecchia Fattoria” è diventata fruibile a tutti, nello stile Cetra. Basta citare un dettaglio: nella versione originale il nome dell’animale arriva dopo il verso, mentre in quella del Quartetto è esattamente il contrario: un ottimo impulso didattico per i bambini che imparano i versi degli animali ed una semplificazione per chiunque desideri unirsi al coro senza conoscere a memoria il testo. Elementi vincenti, che l’hanno fatta diffondere nel mondo con le caratteristiche della rielaborazione Cetra.”

L’ARCHIVIO SAVONA MANNUCCI – CETRA CERCA CASA A BOLZANO O MERANO

Come apprendiamo dalle parole di Virgilio Savona nel già citato Gli Indimenticabili Cetra, “Nella Vecchia Fattoria “[…] si sarebbe diffusa in tutto il mondo con le stesse caratteristiche della nostra rielaborazione, fino a entrare nel repertorio discografico di Frank Sinatra.”

La storia della canzone “Nella Vecchia Fattoria” insieme al racconto di quasi 50 anni di musica e di mondo dello spettacolo, sono contenuti nei diari di Virgilio Savona, vergati minuziosamente dal cantante. Questi giornali di bordo sono il cuore dell’archivio Savona – Mannucci, oggi in mano al figlio di Virgilio e Lucia, Carlo, ma che presto saranno in custodia del nipote che risiede a Merano, raggiungendo la terza generazione: “Mio nonno ha collezionato un’enorme quantità di materiale, sia inerente l’attività musicale dei Cetra, che quella  in coppia con mia nonna Lucia Mannucci e come solista: dagli articoli di giornale dell’epoca, ai manoscritti, le fotografie personali e di scena, l’intera bibliografia approfondita nella sua attività di musicologo, fino alla raccolta di circa 7000 orchestrine, cioè le partiture di brani famosi del tempo. Questo ed altro materiale compone il suo archivio, il cui interesse storico particolarmente importante è stato riconosciuto ufficialmente dal Ministero dei Beni Culturali. In ragione di ciò, questa raccolta oggi cerca una collocazione pubblica qui a Merano o a Bolzano: desideriamo che l’opera di mio nonno e le testimonianze dei grandi artisti che con lui hanno collaborato siano fruibili per chiunque desideri immergersi in esse.”

Una storia, quella del Quartetto Cetra, durata quasi mezzo secolo ed intessuta da quattro grandi artisti, professionisti indiscutibili che nonostante il grande successo e la popolarità diffusa sono sempre rimasti con i piedi ben saldi a terra. Marco Savona: “Non c’era traccia di divismo nel comportamento dei miei nonni. Posso testimoniare del loro lavoro instancabile, dell’umiltà e della generosità artistica: hanno sempre risposto personalmente a tutte le lettere ricevute dai fan e non hanno risparmiato il proprio supporto, consigliando molti artisti alle prime armi, a cui inviavano anche materiale. Erano riusciti a fare quello che desideravano, vivendo di ciò che più li appassionava: l’arte. Questo era ciò che contava.”

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