Alto Adige, è scontro sulle terapie intensive: “I cento posti disponibili sono una favola”

BOLZANO. Il dato della disponibilità di letti in terapia intensiva in Alto Adige accende la polemica nella sanità provinciale. Al Corriere dell’Alto Adige l’anestesista Werner Beikircher da poco in pensione è lapidario: “I 100 posti letto in terapia intensiva sono una favola”.  Oggi le rianimazioni contano 36 pazienti e il limite non sarebbe così lontano. “L’Alto Adige non ha personale per 100 terapie intensive e questo dato, considerando come sia determinante per la classificazione, va tenuto in conto. I letti ci sono e gli infermieri si possono formare ma mancano i medici rianimatori”.



La pensa diversamente Marc Kaufmann, primario della rianimazione provinciale. “I 100 posti sono il tetto massimo. Al momento ne abbiamo 36 Covid e 20 per altre patologie. Abbiamo un’altra decina di posti e tecnicamente possiamo arrivare fino a 80 pazienti. Il problema del personale, però, è concreto quindi è fondamentale rispettare le regole”.

Alan Conti


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