A Sportcity i campi Resia e rinasce il C Ridotto
Con la prima campanella scolastica, come da tradizione, inizia anche una nuova stagione sportiva. Nella Bolzano sportiva arrivano mesi di novità ma anche di preoccupazioni per l’aumento dei costi. La vittoria nel bando di maggio, infatti, ha messo un nuovo timoniere nella gestione dei campi principali: la “Sportcity Gestione Impianti Sportivi”. Nelle mani della cooperativa diretta da Massimo Moretti, dunque, sono confluiti anche i campi Resia, lo stadio Europa e i campi di Maso della Pieve. Il tutto insieme alla storica struttura che ha preso direttamente il nome di Sportcity per estensione. Il panorama è vasto: si va dalla rinascita di spazi dimenticati alle nuvole lungo l’orizzonte dei rincari energetici. Ne parliamo direttamente con Moretti.
LE CHIAVI IN RITARDO
“Siamo contenti di questo nuovo incarico perché è il nostro lavoro ed è qualcosa che amiamo. Peccato aver ricevuto le chiavi di alcuni impianti tardi senza poter avere una adeguata pianificazione. Siamo potuti partire solo tra la prima e la seconda settimana di agosto con i lavori trovandoci a scegliere tra il blocco dell’inizio delle attività fino conclusione oppure il compromesso di aprire e, contemporaneamente, portarci avanti con gli interventi. Per questo siamo molto di corsa”.
Il NUOVO RESIA C RIDOTTO
Proprio in via Resia è stato rispolverato un piccolo gioiellino. Al fianco dei Resia A, B e C ecco un fazzoletto di verde chiamato banalmente C Ridotto che è stato ripulito dalle erbacce e restituito allo sport. “C’erano dei tronchi nella recinzione che abbiamo potuto eliminare solo con la motosega oltre al muschio sul sintetico. Siamo riusciti a restituirgli brillantezza e dignità e da ieri è a disposizione degli allenamenti, specialmente per i più piccoli. C’è, però, ancora molto da fare. Al momento, infatti, non dispone di spogliatoi e bisogna appoggiarsi a quelli dei Resia oppure allo stadio Europa. Cercheremo di fare qualcosa con il Comune perché non possiamo sempre dire che la città ha fame di campi e poi ne abbiamo alcuni che sono palesemente non utilizzati o abbandonati”. E’ quello, comunque, il quadrante più delicato dei nuovi impianti da gestire. “Dal punto di vista dei campi – continua Moretti – il Resia C, il C Ridotto ma anche lo Stadio Europa hanno bisogno di qualche intervento di supporto. Va messo in preventivo”.
I RINCARI E LE TARIFFE IN AUMENTO
A preoccupare, come ormai ovunque, sono i rincari energetici. L’inverno sta per bussare e in questo specifico settore significa illuminazione già nel tardo pomeriggio e maggior dispendio per riscaldamento e acqua calda. “E’ difficile valutarne l’impatto perché ancora non abbiamo bollette né raffronti. E’ chiaro che siamo preoccupati così come abbiamo già aperto un tavolo di confronto con l’amministrazione negli assessori Juri Andriollo e Stefano Fattor. Ci saranno aumenti e i tariffari andranno modulati inevitabilmente. Entro fine anno il Comune ci ha spiegato di voler attuare l’aggiornamento delle tariffe”. Si andrà, insomma, a cascata sulle associazioni sportive? “Cercheremo di avere un ordine di priorità non toccando lo sport dei bambini o dilettantistico e chiedendo uno sforzo all’amatoriale. E’ chiaro che due euro in più a bimbo possono incidere su una famiglia in misura maggiore rispetto a due euro in più spesi da un amatore che quasi non se ne accorge”.
LE NECESSITA’ A MASO DELLA PIEVE
Torniamo allo Sportcity in senso più stretto: il polo di Maso della Pieve. Vecchia e sempre sul crinale della polemica per i difetti strutturali. “E’ così da 30 anni e lo sappiamo benissimo” scuote la testa Moretti. “C’è bisogno di interventi molto importanti come una palazzina, una palestra coperta e una riqualificazione generale. Non lo diciamo per noi ma per i fruitori. Che poi sono semplicemente gli sportivi bolzanini. Continueremo a ripeterlo senza stancarci. Detto questo gli impianti funzionano sia nelle loro componenti classiche sia in quelle più nuove con grande attenzione alle attività per la disabilità come tiro con l’arco, orienteering e bocce. Dal Comune abbiamo anche strappato la promessa di rifare il campo di calcio a undici nel 2023: oggi ha 11 anni di attività sulle spalle ed è ormai finito. Oltre ad aver perso l’omologazione. Dobbiamo essere bravi a gestire il presente senza mai spostare lo sguardo dal futuro: in fondo è questa la nostra partita”.

