A 18 anni da Bolzano alla Colombia in viaggio spirituale: “Rafforzerò la mia fede”

BOLZANO. Davide Forti, 18enne bolzanino, ha deciso di intraprendere un viaggio spirituale a Medellin (Colombia) – famosa oltretutto per il cartello di Pablo Escobar – per rafforzare con più costanza la sua fede in Dio, per crescere come uomo e aiutare le persone più povere. Coraggio e idee chiare per un ragazzo appena maggiorenne.

Come è nata l’idea del viaggio spirituale in Sudamerica?

“Dal 2016 faccio parte di un’associazione che si chiama Regnum Christi e i più piccoli fanno parte delle ECYD (Encounters, Convictions and your Decisions). Facciamo incontri settimanali dove ci avviciniamo alla fede cristiana e coltiviamo la spiritualità, arrivati ai 18 anni si può decidere di fare un viaggio spirituale in un altro stato. I padri consacrati che mi seguono mi hanno proposto di partecipare e io ho accettato”.

Dove andrai di preciso? Quale sarà il tuo compito?

“Andrò a Medellin e dovrò seguire un gruppo di ragazzi che fa parte delle ECYD laggiù. In Colombia, a differenza dell’Italia, ci sono delle scuole dove i ragazzi oltre a studiare seguono gli incontri delle ECYD. Mi affideranno un gruppo e nel corso dell’anno dovrò aiutare i ragazzi a trovare la loro spiritualità e a coltivare l’amicizia con Cristo”.

Le persone a te più vicine come hanno accolto la tua scelta?

“La mia famiglia inizialmente è rimasta sorpresa, dato che ho sempre avuto le idee molto chiare e dopo la scuola volevo subito andare all’università. Sono rimasti molto sorpresi ma poi sono stati molto contenti, nonostante abbiano un po’ di timore per quello che potrebbe succedere. Il posto inoltre non è molto sicuro ma sono felici e mi hanno sempre sostenuto. I miei amici anche mi hanno subito sostenuto e aiutato nei momenti in cui avevo un po’ perso la voglia di partire, consigliandomi sempre di fare questo viaggio. E poi ci sono i padri legionari e il mio don che è Don Gigi mi ha aiutato a capire bene cosa volevo fare e dove volevo andare”.

Hai della paura?

“Sì ne ho abbastanza. Principalmente la paura di perdere un po’ i rapporti che ho creato in questi anni a Bolzano, un anno di così tanta distanza può rovinare i legami e poi non so cosa aspettarmi di trovare dall’altra parte del mondo. Arrivare lì con una cultura e un modo di vivere completamente diverso da quello a cui sono abituato potrebbe un attimo spaesarmi”.

Quando partirai e quanto starai via?

“Partirò a fine agosto per la Colombia ma già il primo di agosto andrò in Germania per fare un corso di tre settimane, mentre dal Sudamerica tornerò alla fine di luglio del 2022”.

Come ti manterrai in Colombia?

“Vivrò dai padri legionari e sarò sempre seguito da loro, ovunque io vada. Anche per andare a scuola, che è a un quarto d’ora di distanza, mi accompagneranno e farò tutto quello che fanno loro. Faccio volontariato per loro e, in cambio, mi accolgono in casa. Devo pagarmi solo il viaggio, poi in Colombia scoprirò cosa devo fare realmente”.

Hai avuto complicazioni causa Covid-19?

“Sì, inizialmente dovevo andare in Messico ma per questioni Covid ha chiuso e mi hanno dato un’altra destinazione, che è appunto la Colombia. Sembrava addirittura che, a causa del Covid, dovessi rimanere in Europa e invece sono riusciti a mandarmi in Sudamerica”.

A 18 anni la tua è una scelta insolita, non tipica dei ragazzi della tua età…

“Sono stato spinto molto dalla mia fede in Dio e dal fatto che non volevo iniziare l’università con la paura della didattica a distanza. Non volevo fare un’università a distanza e senza vivere la vita universitaria come me la aspetto e quindi ho preferito fare questo viaggio per crescere, rimandando di un anno l’università con la speranza che la pandemia finisca, così da vivermi tutti e cinque gli anni come si dovrebbe”.

Cosa ti aspetti da questa avventura e cosa speri di trovare in Colombia?

“Mi aspetto di crescere tanto spiritualmente ma anche come persona, dato che entro in contatto con una cultura e un modo di vivere diverso. Quindi anche aprire un po’ gli occhi e vedere come vivono le persone fuori dall’Italia e dall’Europa. Andrò molto probabilmente in una scuola per i poveri ed essere in contatto con persone che vivono realmente in povertà mi farà crescere sicuramente e vedere un mondo diverso. Spero quindi di crescere tanto, aiutare questi ragazzi e mi aspetto di trovare una vita totalmente diversa da quella a cui tutti noi siamo abituati”.

Hai un obiettivo che vuoi raggiungere in Colombia?

“Essere molto ma molto più credente e costante nella mia fede, questa è la cosa che voglio assolutamente ottenere”.

Come aiuterai queste persone?

“Farò una specie di catechismo solo che sarà molto improntato sul gioco e non solo sull’imparare e basta. Dovrò aiutarli a farli capire la Bibbia e tutto il Vangelo e a vivere secondo le leggi di Dio, questo sarà il mio compito”.

Hai un messaggio per i ragazzi della tua età ma anche per quelli più “grandicelli”?

“Sicuramente consiglio a tutti i ragazzi di fare questa esperienza, perché queste cose si possono fare adesso. Quando si diventa grandi diminuiscono un po’ le possibilità di fare questi viaggi così di crescita, anche quelli linguistici e culturali, e quindi bisogna approfittarne appena se ne ha la possibilità, soprattutto per crescere”.

Stefano Rossi

 

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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