Uil Scuola: “Accelerare sui percorsi abilitanti per i docenti altoatesini”

BOLZANO. Il tema del reclutamento del personale a medio e lungo termine si è preso il centro della scena della scuola italiana in Alto Adige. Oltre ai 112 posti a tempo indeterminato che saranno assegnati dalla sovrintendenza con tre bandi (uno ordinario, uno straordinario e uno per insegnare tedesco a medie e superiori) si inizia a parlare in modo approfondito dei percorsi abilitanti speciali.



I cosiddetti Pas: sostanzialmente dei percorsi abilitanti gestiti con una regia locale in accordo tra la direzione provinciale e le università. Una opzione che trova convinto sostegno dal sindacato della Uil Scuola: “Abbiamo iniziato ieri la contrattazione sui Pas e siamo contenti perché è un punto su cui abbiamo insistito spesso” commenta il segretario regionale Marco Pugliese. Quali sono i vantaggi? “Diversi. In assoluto consentono di strutturare un sistema capace di aumentare la qualità della scuola. Ci sono persone con più titoli di studio che possono essere valorizzati sganciandosi dalle maglie meno flessibile dei concorsi statali. Procedimenti che spesso vanno attesi con tempi molto lunghi”.
L’obiettivo, insomma, è di creare un orizzonte di riferimento su scala territoriale ridotta. “Utilizzare i docenti che si formano in Alto Adige è una prospettiva molto importante perché consente di costruire un percorso lineare tra formazione e cattedre”.

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