Tamponi rapidi, parte la Fase 2 in Alto Adige con test a 4.000 cittadini al mese

BOLZANO. La Provincia di Bolzano ha illustrato oggi la nuova strategia per la Fase 2 dello screening altoatesino che non sarà più di massa ma mirato. Dopo aver ottenuto l’adesione di 362.000 persone con 3.615 positivi (pari all’1%) ora la strategia dell’amministrazione cambia.



L’Azienda Sanitaria, in collaborazione con Astat e il biostatistico Markus Falk, ha elaborato ora un sistema che prevede un test settimanale ripetuto per un mese da parte di 4.000 persone estratti a sorte come campione. Il progetto partirà tra due settimane e prevede il cambiamento del campione dopo un mese. A queste si aggiungeranno 900 cittadini che lavorano nel mondo della scuola. Per il prelievo rimarranno a disposizione 12 stazioni in collaborazione con croce bianca e rossa a Bolzano, Merano, Egna, Vipiteno, Bressanone. Brunico, Val Gardena. San Candido, Silandro, Malles e Pedraces.

Previsti, comunque, test a tappeto all’insorgere di eventuali nuovi focolai in comuni o aziende come accadeva fino a qualche settimana fa.

Alan Conti

Foto Agenzia Stampa Provincia

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