Nuova stretta in Alto Adige: proibite visite a parenti o amici e stop all’asporto nei bar

BOLZANO. Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato oggi la nuova ordinanza che entrerà in vigore domenica 14 febbraio e resterà in vigore fino al 28 febbraio con un inasprimento delle misure già adottate il 5 febbraio. Anche questa volta da Palazzo Widmann arriva prima il comunicato stampa del testo dell’ordinanza che è l’unico a determinare con esattezza le norme.

L’amministrazione provinciale, dunque, impone una forte stretta nei contatti interpersonali. Saranno vietate le visite agli amici o ai parenti consentendo solo gli spostamenti per andare al lavoro dove possibile. Consentito l’acquisto di beni di prima necessità e l’utilizzo dei servizi sanitari oltre ad esigenze inderogabili ed urgenti. Passeggiate ed attività sportiva saranno consentite solo nelle immediate vicinanze partendo da casa propria. Cosa si intenda, oggettivamente, con “immediate vicinanze” non viene specificato dal comunicato stampa.



La lista dei negozi aperti è stata ridotta a quelli che vendono generi alimentari e beni di uso quotidiano. Nel campo dell’artigianato, dell’industria e dell’edilizia entrano in vigore le norme più stringenti collegate alla regolare effettuazione dei test settimanali. Anche in questo punto sarà determinante capire codici Ateco e dicitura dell’ordinanza. Entrerà in vigore l’obbligo di indossare mascherine ffp2 sui mezzi di trasporto pubblici, servizi alla persona, servizi sociosanitari e nei negozi. Non sarà più permesso, infine, l’asporto per i bar (rimanendo valido per i ristoranti che non potranno, però, continuare con il servizio di ristorazione regolato da appositi contratti).

Alan Conti

AGGIORNAMENTO ORE 15.31 Alla pubblicazione dell’ordinanza non si trova corrispondenza tra quanto annunciato nel comunicato stampa e il documento ufficiale per quanto riguarda la proibizione delle visite a parenti o amici e le limitazioni alle passeggiate o all’attività sportiva. A fare fede, ovviamente, è unicamente quanto riportato nell’ordinanza e non nel comunicato stampa. Le norme, infatti, sono state considerate già in vigore.


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