Laives, petizione Pd per la sicurezza degli studenti a San Giacomo

LAIVES. Una strada trafficata costruita esattamente davanti ad una scuola. Un rischio per bambini e ragazzi per il Partito Democratico di Laives.  Avviata una petizione popolare dopo le scintille in consiglio comunale. La decisione del Comune di costruire 80 nuovi alloggi in una struttura da 15.000 metri cubi alla periferia sud di San Giacomo, infatti, sta impensierendo molto alcune famiglie. “Non sono gli edifici residenziali il problema – spiegano i capilista del Pd Sara Endrizzi ed Andrea Spinelli – ma l’ubicazione scelta per la strada di accesso ed uscita ai condomini. Il nastro d’asfalto correrà esattamente davanti all’edificio scolastico mettendo costantemente in pericolo gli studenti. Non è difficile ipotizzare, infatti, che gli orari di maggiore traffico automobilistico saranno esattamente quelli di ingresso ed uscita dei ragazzi dalla scuola. Una concentrazione di auto e pedoni in un unico punto che è insensata e rischiosa. Senza contare che, oltretutto, verrà anche costruita una scuola nuova nelle vicinanze di un aeroporto che, in mano a privati, probabilmente a breve vedrà il traffico aumentare sensibilmente”.



Oggi tra le bancarelle del mercato di San Giacomo il Pd chiederà ai cittadini di unirsi alla protesta con una firma. “Non siamo contrari alla decisione di scorporare 15.000 metri cubi residenziali del progetto di riqualificazione dell’ex magazzino Amonn spostandoli dalla zona a maggiore densità abitativa ma contestiamo la scelta di non creare contestualmente anche le condizioni per realizzare una strada di accesso sicura. Non vorremmo dover piangere in futuro per una scelta fatta con troppa leggerezza. Ricordiamo anche che con la realizzazione della nuova scuola verrà eliminato il recinto e, quindi, verranno a cadere tutte le protezioni attualmente esistenti tra i bambini e le macchine. E’ un altro rischio che si corre quando si pensa prima alla realizzazione edilizia e solo dopo alla sicurezza degli scolari. Dobbiamo invertire questa logica e chiunque abbia a cuore un ingresso sereno dei ragazzi a scuola non potrà che firmare il nostro documento. Per non pentirci troppo tardi”.