Laives, Dalpiaz risponde alle critiche: “Casapound? Sono in lista con Bianchi per il mio impegno nella scuola”

LAIVES. Non è stata una mattinata facile per Silvia Dalpiaz che ha appreso facendo colazione come il suo nome fosse entrato prepotentemente nella battaglia politica della campagna elettorale per Laives attraverso la cronaca locale. “Sono rimasta sorpresa. Devo dire anche molto arrabbiata per un quarto d’ora. Dopo ho incrociato qualche sguardo amico e mi sono fatta pure qualche risata”

Beh, onestamente doveva aspettarselo che la sua militanza in Casapound sarebbe emersa…

“Non è quello il problema. Quello che mi ha lasciato davvero amareggiata è aver coinvolto il mio compagno scendendo sul personale. Tutto senza avermi nemmeno interpellata. Mi ha fatto male e devo dire che mi ha anche danneggiato non poter dire la mia. Così come mi è spiaciuto che si sia tirato in mezzo chi condivide la vita con me. Questo non è un tema politico. In ogni caso stiamo facendo le nostre valutazioni su come procedere”

Al di là del metodo, entriamo nel merito: la sensazione è che il suo cordone con Casapound non sia poi così reciso…

“Allora, chiariamo una cosa. Io ho lasciato Cpi nel 2018 e non l’ho fatto di certo per candidarmi alle elezioni. O meglio, non quelle amministrative. Sono stata eletta rappresentante dei genitori della scuola di San Giacomo ed è un ruolo che interpreto con grande impegno e passione. Non volevo che questo venisse in qualche modo rovinato o complicato da una mia militanza in un partito nazionale. Così ho lasciato il simbolo di Casapound ma lo avrei fatto anche se fossi stata iscritta nel Pd o nella Lega”



 

Cosa l’ha spinta, allora, a candidarsi?

“La visione della città che hanno Christian Bianchi e la capolista di Uniti per Laives Claudia Furlani. E’ la stessa che ho io. C’è feeling e disponibilità. Quando abbiamo avuto un problema alla mensa della scuola loro due sono arrivati ad una riunione serale con me, il cuoco e i rappresentanti della scuola. C’è stata la volontà di trovare una soluzione. Sono disponibili e vicini al cittadino. Oltre a questo condivido quanto hanno fatto in termini di infrastrutture e servizi. Perché avrei dovuto rinunciare?”

Perché, per esempio, fino a qualche anno fa dichiarava al giornale che “la politica moderata” non le dava le risposte che cercava…

“Mi pare che il mio impegno e quello che ho fatto per la scuola di San Giacomo rivelino molto più di me rispetto ad una frase estrapolata da un giornale. Credo in quello che proponiamo e nelle persone che guidano questa coalizione”

Bianchi prima di candidarsi le ha chiesto della sua militanza?

“Posto che avevo già abbandonato il simbolo da quasi due anni sono stata io ad essere subito chiara con lui spiegandogli come io mi fossi impegnata in altro. Non c’è nulla di nascosto. Se poi io ho amici di Casapound che mettono un like ai miei post o al mio nome sui social è normale perché non si abbandonano i rapporti per la politica. Mai l’ho fatto né mai lo farò. Anche io ogni tanto metto un like a quello che scrive sui social Marco Rizzo di Rifondazione Comunista ma di certo nessuno si sogna di dirmi che sono una sostenitrice comunista”.

Alan Conti

Foto Dalpiaz


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