La Zona Vallarsa infiamma Laives
La vicenda della zona sportiva “Vallarsa” continua a infiammare il dibattito politico a Laives. Secondo i consiglieri comunali di opposizione, il caso della convenzione scaduta con la SSV Leifers rappresenterebbe «l’emblema del fallimento amministrativo della giunta Seppi».
L’associazione sportiva – sottolineano – è da mesi in attesa di una risposta sul futuro della struttura dopo la scadenza della convenzione lo scorso 30 maggio. Nel frattempo materiali e uffici della società sportiva restano ancora nei locali, mentre l’amministrazione non avrebbe individuato una soluzione definitiva per garantire continuità gestionale.
Durante l’estate il Comune era intervenuto affidando temporaneamente singoli spazi, come i campi da beach volley e il percorso Kneipp, ma senza sciogliere il nodo principale. Da parte della SSV Leifers erano state avanzate due richieste: rinnovo della convenzione o possibilità di affitto dei locali. La prima strada è stata dichiarata non percorribile per via delle norme nazionali che impongono gara pubblica; la seconda sarebbe rimasta priva di atti concreti.
Il punto più critico secondo le minoranze riguarda però la riapertura della pista di pattinaggio. Il sindaco aveva annunciato una riapertura per gennaio 2026, mentre ora le tempistiche parlano di lavori fino ad almeno agosto. Circostanza che avrebbe costretto la sezione Hockey Bears a trovare in fretta campi alternativi ad attività agonistiche già avviate, con inevitabili difficoltà per organizzazione e allenamenti.
Il comunicato va poi sulla diatriba politica: “Di fronte a questa situazione, è bene chiarire che la SSV Leifers non è il problema: è la prima vittima dell’assenza di direzione politica e, ad oggi è bloccata in uno stallo, senza alcuna certezza se non le tante parole e le inconsistenti promesse del sindaco e dell’assessore allo sport Zenorini.
Senza titolo, senza certezze sui locali, senza un quadro per il futuro, l’associazione rischia di vedere compromessa una parte essenziale delle proprie attività.
Il problema politico è altrove.
È nella totale inadeguatezza della Giunta Seppi, nella sua incapacità di decidere e di assumersi responsabilità. È nella debolezza di una maggioranza che preferisce nascondersi dietro annunci e slogan piuttosto che affrontare la realtà amministrativa.
E qui emerge una frattura evidente che la città ha il diritto di conoscere:
il sindaco Seppi (SVP) annuncia, promette, rinvia, ma non firma alcun atto concreto;
l’assessore Zenorini (Lega) non presenta alcuna soluzione e preferisce attribuire all’opposizione colpe inesistenti, mentre è impegnato più negli affari interni al suo partito che nei problemi della città;
la SVP, partito guida della maggioranza assiste in silenzio: non interviene, quasi fosse spettatrice di sé stessa. Com’è possibile che la SVP continui a sostenere un sindaco tanto inadeguato stando alla finestra ad attendere gli sviluppi quasi a dimostrare disinteresse verso le sorti della nostra città?
La città non ha bisogno di furbizie comunicative, ma di atti trasparenti e tempestivi.
Il ruolo delle minoranze è esattamente questo: chiedere una cornice di legalità, di chiarezza e di prospettiva.
Lo chiede la città perché alla SSV si rivolgono famiglie, ragazzi e atleti di varie discipline”.
Il comunicato è stato firmato da dieci consiglieri comunali di opposizione: Sara Endrizzi, Dino Gagliardini, Alberto Giuliani, Luisella Raveane, Andrea Sbironi, Mauro Mazzio, Fiorella Balbinot, Claudia Furlani, Maira Nicoletti, Bruno Comunello e Maurizio Franceschi

