Consiglio Superiore Sanità ed Oms: “Non utilizzare tamponi rapidi per screening di massa”

BOLZANO. Stando alle dichiarazioni delle istituzioni sanitarie in Alto Adige è stato organizzato ciò che Consiglio Superiore della Sanità e Organizzazione Mondiale della Sanità sconsigliano: effettuare screening di massa utilizzando tamponi rapidi. A ribadirlo è stato il presidente del Consiglio Superiore della Sanità Franco Locatelli: “Questi test vanno riservati per conferme diagnostiche e non per politiche di contact tracing o di screening di massa”. D’altro canto il Ministero della Sanità e il commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri hanno fornito tutto l’appoggio necessario all’iniziativa altoatesina basata proprio sui tamponi rapidi. Gli stessi che vengono utilizzati nei controlli degli aeroporti.



Esiste, tuttavia, anche un documento dell’Oms che invita a diffidare degli esiti di massa dei test che restituiscono un responso in 30 minuti. “Non vanno utilizzati – si legge – negli aeroporti e alle frontiere ma solo all’interno di comunità ristrette in cui vi siano focolai già accertati. Non tutti i Paesi, infatti, li utilizzano: negli Stati Uniti, per esempio, possono essere usati solo in presenza di sintomi in fase acuta e un risultato negativo non può essere considerato definitivo.

Alan Conti

Foto Provincia di Bolzano

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