Achammer: “Altri aiuti provinciali in Alto Adige? Vediamo cosa rimane scoperto dai Ristori”

BOLZANO. La Provincia di Bolzano ha deciso di investire 428 milioni di euro per le misure di sostegno a chi ha subito danni dalla pandemia di cui 128 come stanziamento straordinario per il sostegno alla sanità. “C’è anche il problema delle minori entrate che sono pari a 543 milioni di euro – specifica il presidente Arno Kompatscher – di cui 423 milioni legati al minor gettito. Tutto sommato si tratta di quasi un miliardo come costo sostenuto dalle casse provinciali. Per quel che concerne il settore bancario siamo riusciti a confezionare dei pacchetti su misura per un totale di 362 milioni di euro di concessione di credito specifico con l’amministrazione provinciale che si è presa l’onere di alcuni interessi. Importanti anche le moratorie per i mutui in essere e, in questo caso, abbiamo un volume di 1,732 miliardi di euro”.

Nell’ambito dell’economia è Philipp Achammer a snocciolare gli aiuti. “Per la cassa integrazione abbiamo 172 milioni di euro impegnati con 89 già effettivamente pagati. La richiesta non equivale subito all’erogazione perché a volte il lavoratore torna fortunatamente prima a lavorare. Non si tratta solo di finanziamenti provinciali (che ammontano a 20 milioni) ma anche di soldi del Fondo Europeo (40 milioni) e il restante sono fondi statali”. Le pmi hanno goduto di alcune somme a fondo perduto. “Abbiamo erogato 94 milioni di euro di cui 28 milioni nell’artigianato, 23 milioni nel turismo, 15 milioni al commercio, 20 milioni ai servizi per 17.000 richieste finanziate. Ora, però, la domanda è se ci saranno anche in futuro questi aiuti. “Abbiamo deciso di attendere quelle che saranno i dettagli dei Decreti Ristori perché andremo poi a coprire i settori che rimarranno maggiormente scoperti”. Articolato anche il piano dei finanziamenti straordinari diversificati per settori con 9 milioni erogati. “Sono stati stanziati per i settori particolarmente colpiti come uffici viaggi, discoteche, sale da ballo e organizzatori di eventi. Hanno contrazioni di circa il 60% ma mediamente contiamo di coprire i costi vivi circa all’80%”.



Il settore sociale, invece, è stato illustrato dall’assessora competente Waltraud Deeg. “Il Covid aiuto immediato ammonta a 2,2 milioni di euro per chi non ha alcun reddito. Abbiamo anche introdotto il Covid assegno per minori per le famiglie più esposte con 5 milioni più aiuti minori all’affitto. Entro il 10 dicembre ai distretti sociali possono essere presentate le nuove domande per gli aiuti Covid immediati continuando a sostenere i cittadini”.

Alan Conti

 


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