Il colombo salvato in casa di riposo dall’amore dei volontari

Un colombo molto piccolo è stato salvato alla casa di riposo Villa Serena di Bolzano (dove aveva il nido nelle canne fumarie) grazie all’intervento di un etologo e due mesi di cure con i volontari

Un colombo che è riuscito a trovare un destino migliore. Questa è la sua storia. Ci sono nella memoria di ciascuno di noi giornate molto speciali. Sono gli eventi, spesso piccoli e inusuali, che le contraddistinguono e le rendono uniche. Ieri, ad esempio, nel parco della Casa di Riposo “Villa Serena” a Bolzano, si respirava ancora l’aria tiepida dell’estate. Un tempo ideale per liberare un giovane colombo e raccontare una nuova storia dedicata agli animali.

Un normalissimo piccione, di quelli che vediamo ogni giorno nei parchi e nelle piazze, protagonista di una storia entrata nel cuore degli ospiti della struttura, grazie alla sua Direttrice, Maria Cristina Davare. Una storia che inizia due mesi fa, quando diventa urgente, per ragioni di igiene, eseguire una pulizia dei fissaggi delle canne fumarie di Villa Serena, quelle interne delle cucine. Non si può più aspettare, la situazione è insostenibile a causa dei tanti, troppi, nidi di colombi che le abitano. Ma la legge non permette di intervenire su questi animali, protetti come qualsiasi altro animale selvatico. Per questo non si possono toccare neppure i nidi (anche se vuoti), le uova e i piccoli.

LA SOLUZIONE PER SALVARE IL PICCOLO


La soluzione la trova, però, un esperto del settore, l’etologo Claudio Calissoni che, insieme a Roberto Todesco, comandante della stazione forestale di Bolzano, esegue un sopralluogo aereo della situazione. individuano cinque grossi nidi, di tipo condominiale, dove alloggiano più famiglie di colombi, pochissime uova e un solo pulcino, un cosiddetto “pullo”.

Con l’autorizzazione della Forestale e alla presenza dell’esperto incaricato vengono quindi rimossi i nidi vuoti, le uova, che risultano fortunatamente non fecondate e il giovane colombo, che finisce nelle sapienti mani di Maurizio Azzolini. Maurizio è uno di quei volontari che, nonostante la completa assenza a Bolzano di un Centro per il Recupero della Fauna Selvatica (un problema che viene sottolineato da molti anni), si occupa con passione e competenza di queste creature.
Grazie a questa collaborazione, a queste persone di buona volontà, ieri è stato liberato questo giovane colombo, dopo quasi due mesi di cure. Un giorno così sarà ricordato a lungo dagli ospiti di Villa Serena e da chi riesce ancora a provare compassione per una minuscola vita restituita al suo e al nostro mondo.

Claudio Calissoni

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